Illeggittimo abbassare il salario all’ex sorvegliante Olivetti

Diritto del Lavoro

Cronaca Locale

Il giudice dà ragione a un lavoratore sostenuto dalla UILTUCS di Vercelli Biella. Nell’ultimo cambio di appalto erano stati cambiati il contratto e l’orario.
Illegittimo, in caso di cambio appalto, applicare un contratto che lima verso il basso il salario e non va neppure ridotto l’orario di lavoro a parità di ruolo e mansione. Incassa una sentenza favorevole un lavoratore 56enne del gruppo degli ex sorveglianti della Olivetti, passato attraverso un numero interminabile di cambi di società restando però al suo posto. Assistito dagli avvocati Isabella Cuzzilla e Alessandra Gaido, aveva promosso una causa di lavoro attraverso la segretaria provinciale Uiltucs Vercelli e Biella e i sindacalisti Mauro San e Antonio di Maio. Il giudice del lavoro del tribunale di Ivrea, Federica Fabaro, ha chiarito che si è trattato di una cessione di ramo d’azienda a tutti gli effetti e quindi la società entrante avrebbe dovuto applicare i trattamenti normativi salariali precedenti. Pertanto, al lavoratore spetta il mantenimento della retribuzione precedente, stabilita dal contratto nazionale multi servizi (con gli arretrati dal gennaio 2018) e il ripristino dell’orario a 36 ore settimanali. Oggetto del ricorso promosso dal lavoratore è l’ultimo cambio di appalto al ribasso, a inizio 2018. La sua è una storia paradigmatica dello spezzatino e delle esternelizzazioni dell’ultima fase della Olivetti. Operativo da 35 anni, si è sempre occupato dei servizi di reception e guardiania dell’ex comprensorio Olivetti di via Jervis 77, oggi cuore di Ivrea, città industriale del ventesimo secolo patrimonio dell’umanità.